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giugno: 2021
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Oggi se chiudo gli occhi mi sento altrove. Pranzo sotto il sole novembrino, che mi scalda un po’. Li chiudo e sono lontano, in un campo dorato, intorno frutteti e balle di fieno. O ancora, è luglio, mi affaccio ad un balcone, sopra di me un tetto di stelle, intorno il nulla. Solo il frinire dei grilli. Non so neanche io come ci siamo arrivati. Le strade erano deserte. Li riapro e li chiudo. Sono su una spiaggia, è inverno, ci sono solo io. L’aria gelida mi taglia la faccia e alzo il collo del maglione. Li riapro e li chiudo ancora. Sono in auto, fuori vedo i colori dell’autunno. Li apro, li richiudo. In una bottega, un uomo mi racconta il segreto dei suoi dolci. Lo fa con passione, è per questo che sono così deliziosi. Apro e chiudo ancora gli occhi. Sono di fronte al mare, il sole cala dietro una duna, parlo di libri e film con una persona che non conosco, di fronte ad un bicchiere di vino bianco. Mi viene in mente quella frase che dice che “ogni incontro è sacro. Come lo vedi, ti vedi. Come lo tratti, ti tratti. Come lo pensi, ti pensi”. Ci si perde e ci si ritrova continuamente. Li apro e sorrido, li chiudo. Questo altrove dev’essere un luogo dell’anima.

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