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Sulle strade del Chianti.

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Se siete amanti del Vino, quello con la vi maiuscola, il Chianti per intenderci, delle verdi colline e del silenzio continuate a leggere, potreste trovare qualche spunto interessante per il vostro prossimo “city break”.
Per chi non lo conoscesse, il Chianti è il tipico vino rosso di origine toscana. Giocando a trovargli una personificazione, piuttosto che come una donna elegante vestita di seta, potrebbe essere raffigurato come un uomo, con la faccia stropicciata e le mani ruvide e callose. Il Chianti è un vino corposo, da accompagnare a carni cotte alla brace o stufate e a formaggi stagionati, saporiti e odorosi.

Innanzitutto occorre fare una precisazione. Quando si parla del Chianti (questa volta inteso come luogo geografico) si fa riferimento a quella porzione di territorio compresa tra le province di Firenze e Siena, ma è solo in una zona che viene prodotto il celebre Chianti Classico, quella compresa tra i comuni di Radda e Gaiole, conosciuta anche come “la vecchia provincia del Chianti” istituita dal Granduca di Toscana.
Questo viaggio enologico inizia proprio da qui e in particolare da Radda. Quella che viene comunemente chiamata “la porta del Chianti” è un bellissimo borgo, molto curato e ben conservato e, proprio per la sua posizione, costituisce un buon punto di partenza per esplorare le fattorie nelle quali vengono svolte degustazioni e visite guidate nelle cantine e nei vigneti.

Se il vino preferite berlo accompagnato a qualcosa di sostazioso (e non avreste tutti i torti), proprio appena fuori dal centro di Radda, a meno di un chilometro, si trova il ristorante “Podere Le Vigne“.
Appena arrivati si avrà l’impressione di essere stati catapultati all’interno di un film, magari “Io ballo sola” di Bertolucci.  Il ristorante è collegato alla strada principale da una sola strettissima stradina polverosa e i tavoli all’esterno sono posizionati nell’antica corte di questa casa di campagna, a pochi passi dalle vigne.
Cosa potreste desiderare di più? Ah si, dimenticavo, il cibo. Delizioso anche quello.
Assolutamente da non perdere il “peposo”, morbida carne di manzo cotta nel Chianti (neanche a dirlo) e i dolci fatti in casa, come l’”angelo e demonio” e un tortino di ricotta sublime, da leccarsi i baffi!

Intorno a Radda si estendono, per ettari ed ettari, colline e campi coltivati a vigna, attraversati solo da qualche sassosa stradina, bianca e silenziosa.
Nel raggio di pochi chilometri potrete incontrare pievi e castelli di particolare interesse, tutti con la propria azienda vinicola.
Albola ad esempio è una di queste.
Se siete alla ricerca di un buon bicchiere di vino qui lo troverete sicuramente.
Le cantine sono facilmente individuabili lungo la strada e pur scegliendone una a caso andrete a colpo sicuro.
Nella Cantina Castello d’Albola, ad esempio, oltre all’ottimo Chianti Classico viene prodotto un gustoso Acciaiolo, piuttosto alcolico visto che si aggira intorno ai 13 gradi (quindi occhio a non andarci giù pesante), che combina insieme uve Sangioveto e Cabernet Sauvignon.
Il Chianti Classico richiede l’uso di almeno l’80% di uve sangiovese, mentre la restante percentuale può essere a discrezione del produttore, scegliendo tra varie tipologie di bacca rossa. Di solito molto usato è il Canaiolo. Una delle ultime mode è però abbinare uve nere come il sangiovese ad altre varietà internazionali, come appunto il francese Cabernet Sauvignon. Il risultato è davvero sorprendente, ma forse i puristi non apprezzeranno.

Nel raggio di pochi chilometri si trovano Vertine, Gaiole e il borgo di Volpaia, con il suo castello. Proprio in quest’ultimo potrete acquistare del buon vino. Uno tra i migliori, a dir la verità.

Entrando a Volpaia vi troverete di fronte l’antica torre centrale del castello, dove avviene la vendita diretta.
E se dopo tanto bere, vi fosse venuto anche un po’ di appetito, a pochi passi dalla torre, sempre sulla piazza principale si trova un delizioso ristorantino dal quale poter ammirare uno degli scorci più belli della Toscana, la “Bottega di Volpaia“. Qui potrete gustare ottimi piatti toscani a prezzi contenuti, il che non guasta mai. Inoltre tutte le verdure proposte nei piatti sono coltivate nell’orticello di fianco al ristorante, per accontentare gli amanti del biologico e dei prodotti a kilometro zero.

Infine, ultima tappa consigliata sulle strade del Chianti è Badia a Coltibuono.
Si tratta di una splendida abbazia, oggi anche agriturismo e bed&breakfast di lusso.
Qui si trova un maestoso cedro del libano, alto circa una ventina di metri, sotto al quale potreste decidere di leggere un libro, godendovi il silenzio di questi luoghi.
Particolarmente consigliato il tour delle cantine con degustazione guidata e assaggio di vini che vi consentirà di trascorrere circa un’ora tra le stanze dell’ex convento, nel curatissimo giardino all’italiana e soprattutto nelle storiche cantine, dove sono custodite botti e botti di Chianti in attesa dell’imbottigliamento.

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