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Nerissimo.

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Credo nel nero. L’oltrecolore che rivela la luce. Il nero, uno scrigno di forme e colori. Nero, o meglio Nerissimo. Come il filo che congiunge Roma e Berlino. O come il tour di Blixa Bargeld e Teho Teardo, che arriva allo Spazio Tondelli di Riccione, in una torrida serata di Giugno.
La loro è una musica gelida e cerebrale, perfetta per una serata dal tasso di umidità del 110%.

Sul palco, oltre ai due, ci sono un clarinetto basso, un violoncello e un quartetto d’archi. Una struttura che fa pensare subito alla musica da camera. Camera oscura, magari.
Il concerto parte con il brano che dà il nome al disco e al tour, Nerissimo. Fin dalle prime note si intuisce che si tratterà di un concerto ricco di suoni e di teatralità. Quest’ultima affidata soprattutto alla presenza scenica di Blixa. Guardarlo lì, scalzo e vestito con panciotto e abito scuro, fa pensare ad un quadro fiammingo. Ma il tedesco non nasconde la sua verve comica, tra una canzone e l’altra. La sua voce accompagna il pubblico in un viaggio onirico di canzoni nuove e meno nuove, cantate in tedesco, inglese e italiano.
The Beast, Mi Scusi, Animelle, Ich Bin Dabei, dedicata alla moglie dell’ex Einstürzende Neubauten, che non ama particolarmente il grigio inverno berlinese, passando per A Quiet Life e dalla cover di The Empty Boat di Caetano Veloso.
Sorprende la capacità di Blixa di riprodurre suoni acuti, quasi ultrasonici, che assomigliano al canto di un gabbiano, e un attimo dopo scendere in cantina, nel sottoscala delle ottave. Una voce oltre i confini del colore. Nerissima, appunto.
Ma Blixa non è da solo sul quel palco, e Teardo è il suo compagno ideale di viaggio. Pizzica la sua chitarra come un basso, dirige gli archi e fa suonare delle piccole campane. Gran parte dell’atmosfera di questo spettacolo, è merito suo. I due comunque sembrano intendersela parecchio.
Il concerto si chiude con due gemme: Soli si muore e Defenestrazioni.

Nerissimo è un ghigno nascosto dal bavero di un cappotto, nella fredda e grigia Berlino. E’ un viaggio in auto che parte dall’Italia per arrivare fino alla capitale tedesca. E’ un superlativo. Qualcosa in più del Nero e che, proprio come il nero contiene tutti i colori, Nerissimo racchiude le mille sfumature dell’arte musicale.

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