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Buon anno e buoni propositi.

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Ok, visto che siamo quasi arrivati alla fine e un nuovo anno sta per iniziare, forse è il caso di passare agli auguri. Non quelli di convenienza, però. I miei sono per una persona di cui ogni tanto mi dimentico. Una persona che dovrei tenere un po’ più in considerazione (e qua siamo già passati ai “buoni propositi”). Me stessa.
Mi auguro di trovare more tra i rovi, fiori nei campi d’ortica e aghi nel pagliaio.
Mi auguro di incontrare finalmente qualcuno che capisca me, perché sono stanca del contrario.
Mi auguro viaggi, con la testa, il cuore e tutto il resto. Mi auguro anche che i miei ideali non mi abbandonino mai.
Mi auguro un anno bello e leggero. E che anche i miei pensieri siano belli e leggeri.
Mi auguro di tirare fuori dal famoso cassetto qualche sogno, anche piccolo. E di comprare un nuovo cassetto, qualora non ci fosse più posto in quello vecchio.
Mi auguro di leggere di più. Di scrivere di più e di fare più fotografie. Perché i ricordi belli non sono mai abbastanza. Mi auguro di avere più fotografie che parlano del presente.
Mi auguro campi, palazzi, oceani, pianeti d’amore… Perché io sono qui e aspetto, buonina buonina. Ma volevo dire che sono pronta.

Passiamo poi ai buoni propositi. Qualcuno mi ha detto che portano frustrazione perché, puntualmente, non vengono rispettati. Ma ci proverò ugualmente. Per non sbagliare, mi concentrerò su delle cosine semplici, ma importanti.
Allora:
Voglio distendermi sull’erba, guardare le nuvole e stupirmi. Niente potrà fermare la loro corsa nel cielo e questo pensiero, nella sua semplicità, mi ricorderà quanto siano piccoli i miei problemi.
Voglio correre fortissimo e sentire il cuore che esplode nel petto. Magari non da sola. Quindi mi auguro di trovare un compagno con cui correre, non uno che mi tiene imbrigliata. Sì, lo so, avevo già finito con gli auguri, ma questo era importante.
Voglio interessarmi di più alle persone che sceglieranno di rimanere. Molte lo fanno in silenzio, questo non è un buon motivo per dimenticarsi di loro.
Voglio smettere di pensare a chi se ne è andato via. Anche se, indubbiamente, è ancora qui.
Voglio dare attenzione a chi non chiede niente, ma dà tutto.
Voglio rallentare.
Voglio ricordarmi di prestare i miei libri solo a chi sarà in grado di restituirmeli. Anche questa è una forma d’amore.
Voglio darmi sempre la possibilità di essere felice. Voglio nutrire i miei sogni affamati e, per carità, non voglio mai e poi mai perdere il coraggio di osare!
Voglio diventare più saggia, e donare amore solo a chi se lo merita. Anzi no. In fondo neanche gli alberi scelgono a chi regalare i frutti. Voglio continuare ad essere ancora avventata ed entusiasta e spero che nessuno mi faccia cambiare idea. Sarebbe un peccato.
E’ tutto.

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