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Annus Horribilis

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Anno che sei finalmente terminato, lo confesso: non ti ho capito. Ma non mi sono capita nemmeno io fino in fondo, quindi mi sa proprio che stavolta siamo pari. Mi hai mandato il cuore in fiamme, con una manata hai scombinato le carte, ma mi hai anche fatto accorgere che alcuni piani erano miei, e miei soltanto. E allora è meglio così, dopo tutto dovrò pure ringraziarti.
Alcune cose mi sono scivolate dalle mani prima ancora che me ne accorgessi. Ho perso treni, speranze, ma soprattutto ho perso la pazienza. E credo proprio che sia un bene. La pazienza è la virtù degli infelici.
Anno che te ne sei andato, ti ho odiato e non mi mancherai. Ti sei preso tutto e mi hai restituito cattiveria. Per colpa tua mi sento svuotata.
Anno maledetto, ci hai provato a farmi diventare più cinica, più arida, più disillusa. E confesso: ci sei quasi riuscito. Ma dovrai fare meglio. Per il momento sono solo più selvatica. Sto imparando a riconoscere i lupi dagli agnelli.
Una cosa però te la chiedo: tieni lontano chi non ha programmi per me, o con me. Chi mi fa perdere tempo e sentimenti. Chi pensa che ci sarà qualcuno che se ne occuperà al posto suo. Chi non mi ha accettata per quello che sono, chi ha voluto fossi diversa. Chi ha provato a rendermi insicura. Chi non rischia. Chi non è capace di guardare avanti ma solo indietro. Chi vive alla giornata. Chi non ama. Chi non ama di più. Non sono come voi. I disonesti, gli ipocriti, gli ingrati. Chi si lamenta, chi crede che la propria sofferenza sia speciale. Siamo tutti sotto allo stesso cielo. Chi ha preteso tempo e attenzioni senza darne indietro. Chi avrebbe voluto che abbassassi la testa. Chi non c’è stato mai quando era l’unica cosa che mi interessava.
Non avevo bisogno di loro ieri, sarà così anche domani. Piangerò ancora un po’, come quando mi capita di lasciare indietro e andare avanti, ma ce la farò anche questa volta. Ringrazio invece chi non ha fatto finta di nulla. L’indifferenza è un pugno in faccia.
Ma tieni lontana anche me, dalle cazzate soprattutto. Ricordami di volermi più bene e adeguarmi di meno. E fammi smettere di amare chi non posso amare più.
Infine avrei anche un altro desiderio: fammi stare un po’ in pace. Che sarà pur vero che si nasce e si muore, ma in mezzo a tutto questo a me tocca vivere e sarebbe bello non farmi troppo disperare.
Grazie.

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