about me

about me

 

settembre: 2015
L M M G V S D
« ago   ott »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

email

bottone email
La città Immobile
cosa leggo
mai più senza
italo calvino
fellini

Giornate sbilenche.

Giornate sbilenche, con niente per pranzo e niente per cena. Che mi sembra di piantare fragole e raccogliere ortiche. E , mio malgrado, mi accorgo che ormai ho dimenticato la corona e ho imparato le spine.

Però, da questo abisso di solitudine, scrivo qualcosa che consola. Qualcosa che vorrei dirti, e che potrebbe servirti. Insomma, [...]

Chambre de bonnes.

Ma chambre de bonnes, Rimini. Mi siedo a terra e guardo il soffitto, vedo il cielo. Di giorno e’ un quadro di nuvole e indaco. Di notte e’ nero, come una tela di Burri. Non abbasso l’oscurante. Aspetto che si annotti, e penso. Scrivo, cancello, riscrivo. E non dormo. Penso. Sono felice, a volte. E [...]

E forse.

Prima sono state le mani, nervose e pratiche, poi le labbra. Ma sono gli occhi che, quando ti giri, si prendono tutto. Occhi che toccano. Mi ci sono persa dentro per ore e adesso non riesco ad incrociarli per più di qualche secondo. Che li posavi in giro. Sulle mie mani, sulle ginocchia, sugli angoli [...]

Marco Pesaresi.

Sono state giornate di assenza, di abbandono e di amore per la Romagna, le ultime. Di sapori passati. Di liscio, anzi di Extraliscio, di parole e di silenzi. Di guida solitaria attraverso la campagna, verde di pioggia. Di struggimenti. Strane coincidenze, a volte. Le stesse che ci portano ad innamorarci. Di una persona, di un [...]

Ritorna Settembre.

E dopo le angurie, le ingiurie, le incurie. La speranza, che non muore mai. Le parole, i silenzi. I non detti e i detti troppo. I baci con il sole alle spalle, dietro la curva. I tramonti, i discorsi, i concorsi. Di colpa, soprattutto. Arriva Settembre, e io ritorno al mare, come sempre. A Settembre. [...]

Lividi.

Eccone un altro. Lividi. Perché me ne faccio? Perché disegnano sulla mia pelle forme da indovinare. Perché sia chiaro che sono vulnerabile anche io. Perché passata la botta, rimane il dolore. Che se ne va piano. Perché quello che si vede distrae da quello invisibile, che c’è e fa ancora più male. Perché la carne [...]