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Anèma e Còre.

Se il cuore è più tenero della testa. Se le decisioni poi si prendono da sole. E quando pensiamo di averlo fatto è solo arrivata la consapevolezza. Se i sogni sono azzurri, come un quadro di Chagall. Se quando togli le cuffie la musica continua. Se mi sento come in quei pomeriggi quando avevo otto [...]

Hindi Zahra.

Hindi Zahra

La mia nuova ossessione musicale ha un nome: Hindi Zahra. Berbera e parigina, boema ed elegante. La sua voce è morbida come i petali di seta di un papavero, quando li si stropiccia fra le dita. Le sue canzoni sono promesse mantenute, e sussurrate in un orecchio. Il suo è jazz del deserto. Di lei [...]

La tigre.

«Scrivo ancora. Nei primi quattro mesi di quest’anno ho scritto duecentocinquanta poesie. Sento ancora la follia scorrermi dentro, ma ancora non ho scritto le parole che avrei voluto, la tigre mi è rimasta sulla schiena. Morirò con addosso quella figlia di puttana, ma almeno le avrò dato battaglia. E se fra voi c’è qualcuno che [...]

Quello che hai ballato.

Auguro a me stessa di non dimenticare mai nulla. Perché è così che esisto, ricordando tutto. Anche se a volte servirebbe un anestetico. E di conservare quello che ho. L’ingordigia di vivere e la follia di non rassegnarmi.

“Nessuno può toglierti quello che hai ballato” dicono gli argentini. Concita De Gregorio

Foto di Fabio [...]

Nightswimming

You, I thought I knew you. You I cannot judge. You, I thought you knew me, this one laughing quietly underneath my breath. Nightswimming.

Un’auto in una notte di fine estate, la strada deserta, i lampioni che illuminano porzioni di asfalto. Luce, buio, luce, buio. Come i tasti di un pianoforte. Quello di Nightswimming. Che [...]

Laterizi.

Una volta a casa ritirò il bucato e cominciò a preparare qualcosa di semplice per cena. Poi si accovacciò sul pavimento, aspettando che lui tornasse. Quando entrò la trovò seduta da sola, al buio. Aveva spento la luce. O forse non l’aveva nemmeno accesa. Se ne stava così, immobile nell’oscurità. Indossava un vestito azzurro. Sembrava [...]

Le distanze.

Le distanze si misurano in tempi di attesa. E pesano. Ma solo quelle mentali. Le altre non contano. Sono una cosa pessima, ma possono anche diventare bellissime. Le parole ad esempio, con le distanze, assumono tutto un altro senso. Diventano più importanti.

Festa d'Amore.

Non è il migliore che abbia mai letto. Non è il più intenso. Non è memorabile. Ma sicuramente Festa d’Amore è uno dei pochi libri felici che si trovano in circolazione. Charles Baxter non illude. Non è entusiasta, ma è onesto. Non dice che le storie d’amore vanno a finire bene, non mente sul lieto [...]

A proposito di Davis.

Llewyn Davis è uno dei tanti giovani di talento che suona folk nei locali fumosi di New York, prima del successo di Bob Dylan. Uno dei tanti in cerca di fortuna. Con la differenza che lui, la fortuna l’allontana. Ha talento, ma non ha successo. Lo vorrebbe, o forse no. Un po’ lo disprezza, come [...]

L’amore? Non so.

«L’amore? Non so. Se include tutto, anche le contraddizioni e i superamenti di sé stessi, le aberrazioni e l’indicibile, allora sì, vada per l’amore.

Altrimenti, no».

Frida Kahlo